Schopenhauer tra l’analogia e il solipsismo: L’apparente contraddizione tra il § 5 e il § 19 del "Mondo"

Alessandro Novembre

Resumo


Come è noto, Schopenhauer afferma, nel paragrado 19 del Mondo come volontà e rappresentazione, che «l’egoismo teoretico non si potrà mai confutare con prove». Tuttavia egli, nel paragrafo 5 della stessa opera, aveva già dimostrato che la sollevazione della «questione circa la realtà del mondo esterno» è illegittima. Scopo di questo saggio è, innanzitutto, «confutare con prove» l’egoismo teoretico (o solipsismo); in secondo luogo, verificare se tra i due paragrafi sopra menzionati sussista una contraddizione; in terzo luogo, dimostrare che l’analogia che Schopenhauer pone nello stesso paragrafo 19 tra il corpo umano e gli altri oggetti (secondo cui l’essenza in sé di questi è la volontà) non è in contraddizione con l’egoismo teoretico (secondo il quale gli oggetti non hanno alcuna realtà in sé, ma sono soltanto rappresentazioni), come potrebbe sembrare – e come Schopenhauer stesso intende –, ma che la prima e il secondo hanno invece lo stesso fondamento.

Palavras-chave


Egoismo; Solipsismo; Analogia

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Referências


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DOI: http://dx.doi.org/10.5902/2179378634128

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